KAIZEN BLITZ: PER MIGLIORARE IN 5 GIORNI I PROCESSI PRODUTTIVI IN AZIENDA


In tempi brevi riorganizzate intere aree e reparti industriali

La gestione di un'azienda si basa essenzialmente su due componenti principali: il mantenimento di ciò che si è raggiunto nel tempo e il miglioramento di quello che ancora non funziona come dovrebbe.

L'obiettivo del mantenimento è quello di salvaguardare lo standard tecnologico, manageriale e operativo raggiunto, mentre la funzione di miglioramento mira, appunto, a perfezionarlo.

Il Kaizen è una strategia di management giapponese che punta ad un miglioramento continuo, mediante un processo senza termine costituito da innumerevoli piccole azioni.

Rappresenta un atteggiamento culturale che tutto il personale in azienda dovrebbe assumere, impegnandosi in maniera proattiva per migliorare i processi. La base del miglioramento è quella di incoraggiare i dipendenti ad apportare ogni giorno piccoli cambiamenti nella loro area di lavoro.

Chiediamo a Lorenzo Compagnoni di LC Lean Company di spiegarci come si mette in campo la strategia Kaizen.

“La competitività di un’impresa sta nella capacità di portare a termine importanti progetti di riorganizzazione aziendale in tempi brevi. La nostra filosofia si basa appunto sulla capacità di saper interpretare i mutati cambiamenti del mercato e saper individuare all’interno dell’azienda l’esatto “valore “ di ogni singolo processo produttivo.

Da un punto di vista operativo, l’evento “Kaizen Blitz” è un intervento rapido sul campo, con precisi e concreti obiettivi di miglioramento, strettamente funzionali alla realizzazione di un flusso di valore snello”.

Come si sviluppa?

“Dopo aver analizzato la stato di un reparto aziendale o di un ufficio specifico ed aver addestrato adeguatamente il personale, si struttura ufficialmente il “Kaizen Blitz”. L’evento non dura più di una settimana, in genere si sviluppa lungo 5 giornate lavorative e non coinvolge più di 8-10 lavoratori. Il team ovviamente dovrà essere guidato da un esperto.

Nello specifico, durante il “Kaizen Blitz” si dovrà pianificare la concreta azione di miglioramento, l’esperto dovrà spiegare agli altri membri del team quali procedure si dovranno seguire, fare eventualmente un’ulteriore formazione, se necessaria, e insieme svolgere il lavoro operativo (vedi tabella).

Esistono concrete possibilità che questi cambiamenti siano poi realmente produttivi?

“Certamente”, risponde Compagnoni. “Abbiamo partecipato[LC1] a progetti Kaizen in realtà industriali di medie e grandi dimensioni, riscontrando un aumento della produttività pari al 30% e una riduzione degli stock del 40%, del Wip pari al 50% e una riduzione degli spazi del 35%.

Ci tengo a ricordare – conclude Compagnoni – che la realizzazione dei Kaizen non è finalizzata solo ad un miglioramento delle aree aziendali più strettamente produttive, ma può essere rivolto anche a tutti quegli uffici in cui sono da ricercare efficienza e perfomance di servizio”.

lorenzocompagnoni@lcleanconsulting.it

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